SpaceX collega il mega-pagamento di Musk alla colonizzazione di Marte – Reuters – RT Business News

Secondo quanto riferito, l’ambizioso piano potrebbe sollevare preoccupazioni tra gli investitori sui ruoli concorrenti del miliardario nelle sue attività. SpaceX ha approvato un piano che collega la compensazione azionaria per il fondatore e CEO Elon Musk alla costruzione di una colonia su Marte e alla gestione di data center su larga scala nello spazio, ha riferito Reuters, citando documenti aziendali riservati. Secondo il piano ambizioso,

Musk potrebbe ricevere fino a 200 milioni di azioni con diritto di voto se la società raggiungerà una valutazione di 7,5 trilioni di dollari e contribuirà a stabilire un insediamento umano permanente su Marte con almeno un milione di residenti, secondo il rapporto di martedì. Ulteriori incentivi sono legati allo sviluppo di infrastrutture informatiche spaziali in grado di fornire almeno 100 terawatt di potenza di elaborazione, grosso modo paragonabili a 100.000 reattori nucleari da un gigawatt in funzione contemporaneamente. La struttura implica che Musk non riceverà alcuna azione a meno che gli obiettivi non vengano raggiunti.

Gli obiettivi non sono vincolati a una scadenza fissa a condizione che rimanga in azienda. Musk, che ha fondato SpaceX nel 2002 ed è attualmente considerato la persona più ricca del mondo con un patrimonio netto stimato di circa 800 miliardi di dollari, percepisce uno stipendio nominale di circa 54.000 dollari all’anno dal 2019, pur detenendo decine di milioni di stock option. Il pacchetto di compensi arriva mentre SpaceX si sta preparando per una massiccia IPO a giugno, con valutazioni potenziali stimate in circa 1,75 trilioni di dollari.

Gli esperti di corporate governance citati da Reuters hanno affermato che l’accordo potrebbe sollevare interrogativi per gli investitori, in particolare data la leadership di Musk in numerose società, tra cui il produttore di veicoli elettrici Tesla, dove anche il suo compenso è stato legato a obiettivi di performance. Gli analisti hanno affermato che il piano potrebbe intensificare il controllo su come alloca il suo tempo e la sua attenzione tra le aziende concorrenti.

La scorsa settimana, un’indagine del New York Times ha suggerito che SpaceX aveva concesso prestiti a Musk, compresi prestiti garantiti dalle sue partecipazioni. Il giornale ha affermato che Musk ha preso in prestito circa 500 milioni di dollari da SpaceX tra il 2018 e il 2020 a tassi di interesse inferiori a quelli di mercato, utilizzando la società come fonte di finanziamento per altre iniziative come Tesla e SolarCity.

Il NYT ha descritto l’accordo come una trasformazione efficace dell’azienda aerospaziale in un “salvadanaio” per il più ampio impero commerciale di Musk e ha affermato che potrebbe dover affrontare un maggiore controllo da parte di Wall Street mentre SpaceX si prepara a quotarsi in borsa.

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