Un membro chiave dell’OPEC lascerà il blocco – RT Business News

La mossa degli Emirati Arabi Uniti è un duro colpo per l’organizzazione globale dei principali produttori di petrolio. Gli Emirati Arabi Uniti hanno deciso di lasciare l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC), nonché l’OPEC+, riferisce l’Agenzia di Stampa statale degli Emirati (WAM).

Il ritiro, che dovrebbe entrare in vigore il 1 maggio, è visto come un duro colpo per l’Arabia Saudita, il leader informale dell’OPEC. La notizia arriva nel mezzo di una crisi in Medio Oriente innescata dalla guerra USA-Israele contro l’Iran, che ha comportato la sospensione delle esportazioni di greggio dal Golfo Persico e danni alle nazioni arabe che ospitano basi militari statunitensi.

La dichiarazione ha espresso apprezzamento per la cooperazione all’interno dell’organizzazione e con i membri dell’OPEC+, che è stata costituita nel 2016 e comprende Russia, Kazakistan, Oman, Messico e altri paesi non OPEC. Gli Emirati Arabi Uniti si sono costantemente classificati dietro agli altri membri dell’OPEC, Arabia Saudita e Iraq, in termini di quote di produzione.

Angola, Ecuador, Indonesia e Qatar si sono ritirati dall’OPEC in passato per vari motivi, che vanno dalla riluttanza a pagare le quote associative alle tensioni politiche più ampie tra le nazioni del Golfo nel caso della decisione del Qatar di uscire nel 2019.

LEGGI DI PIÙ: Come la crisi in Medio Oriente sta riscrivendo la dottrina della sicurezza energetica Martedì scorso, il prezzo del greggio Brent ha toccato i 110 dollari per la prima volta in tre settimane, mentre i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran si sono interrotti, aumentando il rischio che l’offerta globale di greggio rimanga limitata per il prossimo futuro.

Il prezzo è diminuito in seguito all’annuncio degli Emirati Arabi Uniti, ma la volatilità generale è persistita.

Leave a Comment